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I vincitori del Lovers, festival LGBTQI

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Premio Ottavio Mai a “Adam” di Rhys Ernst, Miglior Documentario “Always Amber”, Miglior Cortometraggio “La traction des pôles”. Tre premi al film “Alice Júnior”.

ph: “Adam” di Rhys Ernst

Annunciati i vincitori della 35esima edizione del Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi LGBTQI (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali), che si è svolto a Torino dal 22 al 25 ottobre 2020.

Concorso Lungometraggi

Giuria composta da 5 studenti dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Pietro Turano.

Premio Ottavio Mai: “Adam” di Rhys Ernst

Motivazione: “Per aver portato alla luce con onestà e naturalezza numerose dinamiche e limiti che abitano ognuno e ognuna di noi, ribaltando i contesti e il concetto di norma, presentando un microcosmo in cui la norma diventa minoranza e viceversa per analizzare le conseguenze e far emergere così le presunzioni, le convinzioni e tutti i paradossi della stessa comunità LGBT+. Per il coraggio di mettersi completamente in discussione, esattamente come ogni giorno mettiamo in discussione i sistemi precostituiti ed eteronormativi che permeano la società, assegnando e confermando a questo processo il significato di un profondo valore e in nessun caso quello di una debolezza. Infine per il virtuoso utilizzo dei mezzi del cinema e del linguaggio universale della commedia, in particolare attraverso una sceneggiatura perfettamente corale, brillante, mai banale e in costante crescendo proprio come il percorso di formazione dei suoi e delle sue protagoniste”.

Concorso Documentari

Giuria composta da 5 studenti della Scuola Holden presieduti e coordinati da Sofia Viscardi.

Film vincitore: “Always Amber” di Lia Hietala e Hannah Reinikainen

Motivazione: “Per il senso di onnipotenza e speranza che ti lasciano addosso le storie raccontate bene. Perché è innovativo, onesto, profondo e ti accompagna all’interno della tematica in modo travolgente. È uno sguardo intimo e quasi senza filtro capace di dare spazio ad una storia completa e accessibile che ci piacerebbe riempisse il cuore di più persone possibili”.

Menzione speciale della giuria: “Welcome to Chechnya” di David France

Motivazione: “Crediamo tutti che sia importante che si parli urgentemente del tema proposto e ci ha colpiti la qualità e la profondità dell’inchiesta proposta”.

Concorso Cortometraggi

Giuria composta da 5 studenti del DAMS – Corso di Laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Barbara Sorrentini.

Film vincitore: “La traction des pôles” (Magnetic Harvest) di Marine Levéel

Motivazione: “Avvalendosi di una splendida fotografia, dai toni luminosi, la regista de ‘La traction des pôle’ riesce a far riflettere con ironia e intelligenza sull’amore omosessuale ai tempi delle app di dating e sull’importanza di riuscire a esprimere i propri sentimenti: il rimedio più efficace per combattere la solitudine”.

Menzione speciale della giuria: “Sirens” di Juli Tudisco

Motivazione: “Per la visione femminista intersezionale e la rilettura sovversiva del mito della sirena, non più portatrice di morte, ma liberatrice, espressa attraverso un uso vivace del colore e del suono”.

Premio Gio Stajano

Giuria: comitato di selezione del festival e Willi Vaira.

Film vincitore: “Alice Júnior” di Gil Baroni

Motivazione: “Per aver raccontato con leggerezza, ironia ma anche con grande forza, determinazione e umanità, il percorso transgender di Alice, contro tutte le forme di omolesbotransfobia: la transessualità è fatta per splendere ma dobbiamo essere noi i creatori della nostra felicità”.

Premio Torino Pride

Giuria composta da Alessandra Battaglia, Silvia Magino, Gigi Malaroda, Stefania Monea e Giziana Vetrano.

Film vincitore: “Alice Júnior” di Gil Baroni

Motivazione: “Il film, con un linguaggio innovativo e sicuramente capace di rivolgersi ad un pubblico giovane, è una vera antologia di punti di vista che si scontrano attorno a dei nodi quali la libertà di essere e quella di amare. Il ‘corpo resistente’ di Alice diventa il catalizzatore di tutte le soggettività non conformiste. Intorno alla sua persona ed alla forza della sua testimonianza del diritto a vivere sé stessa in un corpo sociale ostile si concentra una vera ‘politica delle alleanze’, fatta da solidarietà genitoriale, coetane* che non si vogliono piegare ad una Norma che è concentrato di noia, un insegnante solidale, attorno ad una identità queer che sa raccogliere percorsi trans, gay, lesbici. Una scintilla di luminosa e confortante allegria. Raccomandabile anche per un uso didattico!”.

Premio Giuria Young Lovers

Giuria composta da 5 studenti tra i 18 e 21 anni presieduti e coordinati da Walter Revello, presidente di Babi.

Film vincitore: “Alice Júnior” di Gil Baroni

Motivazione: “Per aver saputo raccontare con sguardo onesto e leggero il difficile tema dell’integrazione nel contesto adolescenziale e per averci ricordato che solo uniti siamo davvero forti”.

Menzione speciale della giuria: “El Cazador” (Young Hunter) di Marco Berger

Motivazione: “Per aver affrontato con chirurgica urgenza il rapporto fra adolescenti, sesso e pedofilia, raccontando una storia non banale con profonda empatia e potenza”.

Sito Ufficiale: www.loversff.com

 

 

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