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Cinema: Baratta, “Senza soldi la Mostra del cinema non si fa”

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“Senza soldi la Mostra del cinema non la posso fare, non ho scelte, dovrei ammainare alcuni pezzi”. Il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta commenta a denti stretti i tagli annunciati dal sottosegretario Francesco Giro, di cui ancora non si conosce l’entità.

L’allarme arriva dall’ulteriore riduzione dei fondi del FUS, che fanno scendere da 7,1 a 4 milioni di euro le risorse destinate alla Biennale Cinema, un nuovo taglio che ha costretto Giro a rivolgersi direttamente al presidente del Consiglio e auspicare “un decreto che abbia carattere di necessità e urgenza, capace di ripristinare in parte alcuni fondi”. Dal momento che, ha aggiunto il sottosegretario, “un taglio del 40% rischia di bloccare completamente l’intero sistema”. Analoghi problemi per la Biennale Arte Visive.

L’autofinanziamento ha raggiunto quota 87%. “Ma trovare nuovi sponsor – sottinea Baratta – è strettamente correlato dalla soglia critica dell’intervento pubblico, al di sotto del quale diminuisce anche il contributo privato. Alla nostra buona volontà di trovare un partner importante, la Swatch, spero segua la buona volontà del governo che non vorrà certo dare un colpo alle caviglie a una macchina di queste dimensioni e di questa portata”.

Del bilancio complessivo della Biennale fanno parte i 5 milioni provenienti dagli sponsor e 6,7 di entrate pubbliche, quindi 11,7 milioni. (Cinecittà News)

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