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Cinema: “Quasi amici” proibito a una donna disabile

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“Quasi amici” proibito a una donna disabile. L’edizione milanese del “Corriere della Sera” ha pubblicato una lettera dove si racconta la vicenda paradossale accaduta a Milano.

Di seguito il testo della lettera.

“Lette le recensioni del film Quasi amici di Eric Toledano e Olivier Nakache che tratta di una forte amicizia tra una persona in carrozzina e il suo aiutante, ho pensato potesse essere un film interessante da vedere in considerazione del fatto che anch’io da anni vivo su una carrozzina. Anche la mia amica Giovanna, pure lei in carrozzina, lo era andata a vedere al multisala Odeon e me ne aveva parlato molto bene. Così il giorno dopo, cioè lo scorso 2 marzo, anch’io sono andata allo stesso cinema. Purtroppo sono stata vittima di un’amara sorpresa: il film veniva proiettato nella sala 3, non accessibile a persone in carrozzina, mentre la sera prima era nella sala 2 dove invece era garantita la piena accessibilità. Sono dovuta tornare a casa. Credo doveroso denunciare questo fatto per diversi motivi. Prima di tutto la negligenza da parte di chi ha deciso di cambiare sala di proiezione da un giorno con l’altro incurante dell’argomento trattato. Poi l’aver scoperto la non accessibilità solo una volta giunti davanti alla biglietteria dopo circa 20 minuti di coda, tralasciando il tempo occorso per arrivare fin lì e trovare parcheggio adeguato. E possibile che in una Milano in fibrillazione per l’Expo con cantieri aperti ovunque si possa permettere che un cinema in zona centralissima continui a tenere sale non accessibili alle persone in carrozzina? Rimango indignata e sconcertata”.

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