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“Causeway”, il trailer

Jennifer Lawerence, “Causeway”

Disponibile da oggi il trailer di “Causeway”, il nuovo film prodotto e interpretato dal premio Oscar Jennifer Lawerence, in arrivo il 4 novembre su Apple TV+. Diretto da Lila Neugebauer, il film vede protagonista anche Brian Tyree Henry e sarà presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma.

In “Causeway”, l’attrice premio Oscar Jennifer Lawrence interpreta Lynsey, ingegnere militare tornato negli Stati Uniti dall’Afghanistan con una lesione cerebrale debilitante in seguito all’esplosione di un ordigno.

Nel recupero, che è lento e doloroso, deve re-imparare a camminare e riaddestrare la memoria aiutata da una custode chiacchierona ma tenera (Jayne Houdyshell). Quando torna a casa, a New Orleans, però, si trova ad affrontare ricordi ancora più angosciosi e impegnativi di quelli che ha vissuto mentre era in servizio: una resa dei conti con la sua infanzia.

Rimasta con la madre (Linda Emond), con cui ha un rapporto teso, Lynsey vorrebbe solo tornare al suo lavoro di ingegnere, ma il suo medico (Stephen McKinley Henderson) è diffidente e così, nel frattempo, trova lavoro come pulitrice di piscine. Quando il suo camioncino si rompe, incontra James Aucoin (Brian Tyree Henry), che lavora in un’autofficina e le offre un passaggio a casa; lentamente i due iniziano a fare affidamento l’una sull’altro per avere compagnia e trovare conforto e Lynsey scopre che anche James sta reprimendo i traumi del proprio passato.

L’amicizia nascente tra queste due anime danneggiate costituisce il centro e il cuore del primo lungometraggio di Lila Neugebauer: una storia tranquilla, ma devastante e soprattutto edificante, sul venire a patti con sé stessi e sull’andare avanti.

“Causeway” è diretto da Lila Neugebauer (lo spettacolo di Broadway “The Waverly Gallery”, “Maid”, “The Last Thing He Told Me”) e scritto da Ottessa Moshfegh & Luke Goebel e Elizabeth Sanders. Il film è interpretato da Jennifer Lawrence e Brian Tyree Henry. Prodotto da Jennifer Lawrence e Justine Ciarrocchi. Lila Neugebauer, Jacob Jaffke, Sophia Lin, Patricia Clarkson, Kirk Michael Fellows e Christopher J. Surgent sono i produttori esecutivi.

Link trailer

Causeway — Official Trailer | Apple TV+

 

 

 

 

 

 

 

Festa del Cinema di Roma 2022, Marjane Satrapi presidente di giuria

Marjane Satrapi / Festa del Cinema di Roma

Marjane Satrapi presiederà la giuria del Concorso Progressive Cinema, la nuova sezione competitiva della Festa del Cinema di Roma. Lo annuncia la Direttrice Artistica Paola Malanga, in accordo con Gian Luca Farinelli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttrice Generale.

La regista e fumettista iraniana, autrice dell’acclamato film d’animazione “Persepolis”, candidato all’Oscar, e di opere come “Pollo alle prugne”, “La bande des Jotas”, “The Voices” e “Radioactive”, tutte presentate nei maggiori festival internazionali, sarà affiancata dall’attore e regista Louis Garrel, i registi Juho Kuosmanen e Pietro Marcello e la produttrice Gabrielle Tana.

La giuria assegnerà ai film del Concorso Progressive Cinema i seguenti riconoscimenti: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura, Premio “Monica Vitti” alla Miglior Attrice, Premio “Vittorio Gassman” al Miglior Attore e il Premio Speciale della Giuria, a scelta tra le categorie fotografia, montaggio e colonna sonora originale.

La Festa del Cinema ospiterà inoltre il Premio “Ugo Tognazzi” alla Miglior Commedia che sarà assegnato da una giuria presieduta dal cineasta Carlo Verdone e composta dall’attrice Marisa Paredes e dall’autrice e attrice Teresa Mannino. L’opera vincitrice sarà scelta tra i titoli in programma nelle sezioni Concorso Progressive Cinema e Freestyle.

Particolare attenzione sarà data ai giovani autori con il Premio Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas: una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Julie Bertuccelli e composta dal regista Roberto De Paolis e dalla critica cinematografica Daniela Michel assegnerà il riconoscimento a uno dei titoli in programma nelle sezioni Concorso Progressive Cinema e Freestyle.

GIURIA CONCORSO PROGRESSIVE CINEMA
Marjane Satrapi – Presidente
Louis Garrel
Juho Kuosmanen
Pietro Marcello
Gabrielle Tana

GIURIA PREMIO “UGO TOGNAZZI” ALLA MIGLIOR COMMEDIA
Carlo Verdone – Presidente
Teresa Mannino
Marisa Paredes

GIURIA PREMIO MIGLIOR OPERA PRIMA BNL BNP PARIBAS
Julie Bertuccelli – Presidente
Roberto De Paolis
Daniela Michel

Sito Ufficiale: www.romacinemafest.it

 

 

 

“Profeti”, trailer e poster

Jasmine Trinca, “Profeti”

Disponibili da oggi il trailer e il poster di “Profeti”, il nuovo film di Alessio Cremonini con Jasmine Trinca che veste i panni della protagonista e che torna a lavorare con il regista di “Sulla mia pelle” dopo aver interpretato il ruolo di Ilaria Cucchi.

“Profeti” è un film di finzione sul rapimento di una giornalista nel Medio Oriente e sulla sua lunga prigionia. Un film sulla guerra, sull’estremismo religioso, su due donne che hanno fatto scelte diametralmente opposte, sull’oppressione che le donne vivono in molte parti del mondo. Nel cast anche Isabella Nefar e Ziad Bakri.

SINOSSI. “Profeti” è la storia del confronto e scontro fra Sara, una giornalista italiana rapita dall’Isis durante un reportage di guerra in Siria, e Nur, giovane foreign fighter moglie di un miliziano del Califfato che la tiene prigioniera nella sua casa costruita in un campo di addestramento. Durante i mesi di detenzione Nur, mossa dal desiderio di proselitismo, e seguendo gli ordini del leader del campo, tenta di convertire Sara e di farla aderire all’estremismo islamista.

Una produzione Cinemaundici e Lucky Red con Rai Cinema, in collaborazione con Sky Cinema, con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il contributo della Regione Puglia – Unione Europea – Por Puglia FESR-FSE 2014-2020 e Fondazione Apulia Film Commission. Casting di Armando Pizzuti.

AL CINEMA DAL 3 NOVEMBRE.

Link trailer

Profeti con Jasmine Trinca e la regia di Alessio Cremonini (Sulla Mia Pelle) | Trailer ITA HD

 

 

 

 

 

 

“Porpora” su OpenDDB

Porpora

Le battaglie del ’77, le folli notti romane e l’impegno politico. “Porpora” di Roberto Cannavò (2021, 60′) è un road trip con la leader del movimento trans Porpora Marcasciano, che rivive la sua formazione politica e umana insieme a Vittorio, un testimone di una nuova generazione. Il film è disponibile in streaming su OpenDDB, piattaforma di cinema indipendente.

Porpora Marcasciano ha vissuto da protagonista i movimenti femministi, comunisti e trans dagli anni Settanta ad oggi. Né uomo né donna, la sua identità è in transizione perenne. Oggi il suo attivismo politico trova espressione nel ruolo da consigliere al Comune di Bologna, dove siede dalle elezioni del 2021, presidente della Commissione Pari Opportunità. Il viaggio verso il paese natale del sud è una ricerca per scoprire gli effetti di quella stagione sul presente, tra racconti intimi e incontri con figure storiche del movimento trans e con la comunità dei “femminielli” di Napoli.

Nel documentario, Porpora racconta a una nuova generazione quanto l’individualità produca cambiamento sociale solo fondendosi e realizzandosi nella molteplicità. A sessant’anni Porpora ha su di sé la fatica della sua leggerezza: senza nascondere qualche stanchezza, la sua giocosa interpretazione del mondo accompagna il desiderio di raccontare e di dipanare il filo della storia trans con la propria originale e provocatoria testimonianza.

Se il movimentismo attuale appare come minaccia ad alcuni e come forma residuale ai suoi protagonisti, se quello passato viene interpretato come mitologico e inerte, quale sarà la sintesi di una transgender e del suo compagno di viaggio al termine di questa ricerca?

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L’ANAC sul risultato al Box Office di “Dante”

Photo by Federico Locchi / Sergio Castellitto e Pupi Avati sul set di “Dante”

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), presente agli incontri del Cinema d’Essai di Mantova con il presidente Francesco Ranieri Martinotti e la vicepresidente Emanuela Piovano, nel corso del convegno “Non c’è cinema senza sala” organizzato dalla Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE), ha salutato entusiasticamente insieme alla sala gremita di esercenti il dato fornito da Cinetel della giornata di ieri nel quale il nuovo lavoro “Dante” di Pupi Avati è il primo film del Box Office italiano, superando “Dragon Ball”, una produzione dal budget milionario distribuito in Italia da Warner Bros.

Realizzato dalla produzione indipendente DueA di Pupi e Antonio Avati e distribuito da 01 Distribution, “Dante” ha incassato ieri 56.479,00 euro, un totale di 10.138 spettatori, il che rappresenta un dato incoraggiante e positivo per il cinema italiano, che ha preferito la strada difficile a una scelta di puro intrattenimento.

 

 

“Dostoevskij”, inizio riprese e prime immagini della serie dei Fratelli D’Innocenzo

Sky / Filippo Timi, “Dostoevskij”

“Dostoevskij è la storia di un uomo, di un poliziotto, di un fantasma, di un inverno, di una figlia, di un amico, della fine di un amico, di un fiume, di un assassino, di un pesce splendente, di una mano rotta, di una figlia abbandonata, di una colonscopia, di un caricabatterie, di un collega più bravo, di un orfano, di un orfanotrofio, di una gravidanza, di una figlia persa, di un collega più giovane, di un occhio lavato dentro un lavandino, di una malattia. Dostoevskij è la battaglia decisiva tra tutti questi elementi del mondo”. Damiano e Fabio D’Innocenzo hanno appena battuto il primo ciak di “Dostoevskij”, la loro prima serie tv, che raccontano così, con lo stile unico delle loro parole e attraverso le primissime immagini rilasciate oggi.

La serie, in sei episodi di cui i Fratelli D’Innocenzo sono anche sceneggiatori, è una in-house production Sky Studios prodotta con Paco Cinematografica.

Talenti rivelazione del cinema italiano degli ultimi anni grazie al fulminante esordio con “La Terra dell’Abbastanza” e al successo dei loro progetti successivi – “Favolacce”, Orso d’Argento per la sceneggiatura alla Berlinale, e “America Latina” – i Fratelli D’Innocenzo gireranno “Dostoevskij” tra Roma e dintorni fino a fine inverno. La serie arriverà prossimamente su Sky e in streaming su NOW in tutti i paesi in cui Sky è presente, compresi Regno Unito, Irlanda, Italia, Germania, Austria e Svizzera. NBCUniversal Global Distribution è il distributore internazionale, si occuperà delle vendite per conto di Sky Studios.

Come già annunciato “Dostoevskij” avrà come protagonista Filippo Timi nei panni di Enzo Vitello, un brillante detective dal passato doloroso. Viena annunciato oggi il resto del cast: Gabriel Montesi, Carlotta Gamba, Federico Vanni. Casting di Davide Zurolo, Gabriella Giannattasio e Eleonora Barbiero.

Nils Hartmann, EVP Sky Studios per Italia e Germania, ha commentato: “Fabio e Damiano sono sceneggiatori e creativi dalla voce davvero unica, che porteranno ai clienti Sky e agli spettatori di tutto il mondo una serie coraggiosa e sorprendente quanto la loro visione creativa, non potremmo essere più entusiasti di iniziare la produzione. Hanno messo insieme un cast stellare, guidato da Filippo nel ruolo di protagonista, e poiché è la seconda serie prodotta in-house dagli Sky Studios in Italia siamo orgogliosi del fatto che stiamo continuando a costruire una casa creativa per alcuni dei talenti più brillanti del settore affinché possano realizzare la loro visione su larga scala”.

“Dostoevskij” segue le indagini di un poliziotto dal passato guasto e dal futuro inevitabile, Enzo Vitello, che si trova a indagare sulla scia di sangue di uno spietato omicida seriale, soprannominato Dostoevskij a causa delle lettere piene di dettagli macabri che lascia sulle scene del crimine. Ossessionato dalle parole del killer, il poliziotto arriva al punto di intraprendere una pericolosa indagine in solitaria, avvicinandosi sempre di più all’inquietante verità. Un poliziotto e un assassino, entrambi intangibili, sfuggenti, entrambi fantasmi, che procedono al buio nel buio della coscienza, che si danno la caccia ma anche una carezza, sviscerando assieme una solitudine che tutto assorbe e tutto ingloba. Dostoevskij segue l’indagine più complessa di tutte: il vero crimine è vivere?

 

Sky / Filippo Timi, “Dostoevskij”

 

 

 

“SuburrÆterna”, inizio riprese

Netflix / “SuburrÆterna”

Sono iniziate a Roma le riprese di “SuburrÆterna”. La serie tv, che espande l’universo “Suburra”, con la nuova storia originale prodotta da Cattleya, parte di ITV Studios, arriverà solo su Netflix nel 2023.

Nel cast Giacomo Ferrara nel ruolo di Spadino e Filippo Nigro in quello di Amedeo Cinaglia, mentre Carlotta Antonelli e Federica Sabatini tornano a vestire i panni rispettivamente di Angelica e Nadia.

La serie è scritta da Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli, che ricoprono anche il ruolo di Head Writer, Camilla Buizza, Marco Sani, Andrea Nobile e Giulia Forgione. Ciro D’Emilio è alla regia dei primi quattro episodi, mentre Alessandro Tonda degli ultimi quattro. La serie è tratta dall’opera letteraria “Suburra”, scritta da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini – che curano anche lo story editing – edita da Einaudi. Casting di Davide Zurolo e Florinda Martucciello.

SINOSSI. Roma, 2011. Il governo rischia di cadere, il Vaticano è in crisi e le piazze della città sono letteralmente date alle fiamme. Nel mondo di mezzo Cinaglia (Filippo Nigro) ha provato a raccogliere l’eredità di Samurai e, insieme a Badali (Emmanuele Aita), continua a gestire gli affari criminali della città, con l’aiuto di Adelaide (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rimaste a capo degli Anacleti, e di Nadia (Federica Sabatini), che le aiuta a gestire le piazze di Ostia. Ma c’è chi questo sistema non lo accetta più. Nuovi protagonisti scenderanno in campo, stravolgendo gli equilibri di Roma: inizia così una rivoluzione che, dalla Chiesa al Campidoglio e fino alle spiagge di Ostia, si espande velocemente per cancellare tutto ciò che rappresenta il passato. Spadino (Giacomo Ferrara) sarà dunque costretto a tornare a casa, per evitare che la sua famiglia venga messa in pericolo insieme a tutto il resto, e a cercare nuovi alleati, anche laddove non avrebbe mai pensato di trovarli… Ma la guerra è guerra e in palio c’è il controllo di Roma.

 

 

 

 

 

Italian Screens, il cinema italiano in India

Ennio Morricone / “Ennio” di Giuseppe Tornatore

Su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Cinecittà per la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (DGCA-MiC) e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, nasce Italian Screens, la rassegna che presenterà all’estero il meglio del cinema italiano, all’insegna di un programma di elevato valore artistico e culturale.

Dopo le prime date in programma a Miami e Atlanta (7-9 ottobre 2022), l’iniziativa arriverà in India dal 12 al 15 ottobre 2022: al centro della rassegna saranno 6 film candidati ai David di Donatello, premio istituito dall’Accademia del Cinema Italiano nel 1955 con l’obiettivo di onorare i migliori film italiani e stranieri in uscita ogni anno.

La manifestazione sarà inaugurata il 12 ottobre a New Delhi dalla proiezione speciale, presso i giardini dell’Ambasciata d’Italia, di “Ennio” di Giuseppe Tornatore, sul leggendario compositore cinematografico Ennio Morricone.

Tutte le proiezioni si svolgeranno in contemporanea, fino al 15 ottobre, presso i cinema PVR a Mumbai, Bangalore, Delhi e presso lo storico cinema New Empire di Calcutta, alla presenza delle istituzioni e di alcuni dei volti più celebri del cinema indiano.

Tra i film in programma, in lingua italiana con sottotitoli in inglese, anche “Il Buco” di Michelangelo Frammartino, “Sulla giostra” di Giorgia Cecere, “Qui rido io” di Mario Martone, “L’Arminuta” di Giuseppe Bonito e “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio di approfondimento delle relazioni culturali tra Italia e India, organizzato da Cinecittà per la DGCA del MiC al fine di garantire un avvicinamento a Bollywood e di incentivare le occasioni di incontro tra produttori, distributori e creativi dei due Paesi.

Così l’Ambasciatore Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese (MAECI): “Il Ministero degli Affari Esteri ha sempre considerato il valore strategico dell’audiovisivo come una delle migliori forme di racconto all’estero del Made in Italy e di promozione delle eccellenze italiane. Abbiamo pertanto deciso di valorizzare la rassegna in India Italian Screens come momento di celebrazione della campagna straordinaria di ‘Nation branding be IT’, con eventi speciali di promozione legati alle proiezioni nelle quattro città indiane, Delhi, Mumbai, Calcutta e Bangalore. La campagna be IT, lanciata nel novembre dell’anno scorso, promuove con strumenti digital e social un nuovo modo di rappresentare le eccellenze italiane e il Made in Italy e questa occasione con Cinecittà e la nostra Rete diplomatico consolare costituisce una vetrina importante di visibilità verso il pubblico indiano”.

“È un progetto – commenta Roberto Stabile, Responsabile dei Progetti Speciali della DGCA del MiC presso Cinecittà – fortemente voluto dalla DGCA del MiC e affidato a Cinecittà che rende finalmente effettivo il concetto, a volte abusato, di ‘fare sistema’ e concretizza la tanto spesso citata ‘diplomazia culturale’. Nell’ambito della attività di supporto all’internazionalizzazione del nostro audiovisivo, con questa azione si è voluto mettere a regime la collaborazione tra la capillare rete diplomatica e consolare, il prestigio dell’Accademia del Cinema italiano – Premio David di Donatello e le eccellenze dell’industria audiovisiva nazionale, per promuovere il nostro cinema, in occasioni di gala create ad hoc in alcune delle più importanti e iconiche città del mondo. In parallelo, realizzeremo momenti ‘business oriented’ durante i quali presenteremo agli addetti ai lavori tutti i benefici che il nostro paese offre agli operatori stranieri per coprodurre, venire a girare da noi o distribuire il nostro cinema nelle sale all’estero, unendo quindi, alla promozione culturale, anche quella più commerciale. Il progetto, che prende il via in numerosi sedi, vedrà un decuplicarsi di appuntamenti in tutti i continenti nel prossimo biennio”.

“L’Accademia del Cinema italiano – Premi David di Donatello è onorata di essere partner dell’iniziativa Italian Screens che sottolinea e valorizza il lavoro di ricerca, sostegno e selezione del miglior cinema italiano tessuto nel corso di tutto l’anno e culminante nella serata dei David – dichiara il Presidente e Direttore Artistico Piera Detassis – È oggi cruciale sostenere i nostri talenti e diffondere all’estero la nostra cultura cinematografica e la sua specificità culturale. Italian Screens mi sembra interpretare al meglio una delle importanti mission dell’Accademia, la formazione dei nuovi spettatori, nel segno della più larga inclusione”.

Italian Screens costituisce un’occasione fondamentale per far conoscere i protagonisti del cinema italiano all’estero, per creare un pubblico che apprezzi le grandi produzioni del momento, ma anche per presentare agli operatori locali il meglio di ciò che il sistema audiovisivo italiano ha da offrire al fine di incentivare le coproduzioni, la crescita della qualità professionale della nostra industria e l’internazionalizzazione del nostro cinema. La rassegna rappresenta, inoltre, un’importante possibilità di networking per consentire agli operatori del settore di entrare in contatto con coloro che possono illustrare al meglio il programma di incentivi a livello nazionale e regionale, a sostegno della produzione per chi gira in Italia.

Dopo l’India, il fitto calendario di appuntamenti di Italian Screens farà tappa a Los Angeles dal 31 ottobre al 2 novembre, a San Paolo dal 4 novembre e a Berlino dall’8 al 13 novembre. Successivamente la rassegna proseguirà in tutto il mondo fino al 2023, da Buenos Aires a Washington, New York, Seoul, Tel Aviv e Bogotà.

 

 

 

 

 

 

Globo d’Oro 2022, trionfa “Ariaferma”

Photo by Gianni Fiorito / Toni Servillo e Silvio Orlando in “Ariaferma”

Annunciati i vincitori della 62esima edizione del Globo d’Oro, il premio conferito dall’Associazione della Stampa Estera in Italia.

La lista dei premiati

Miglior Film
“Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo

Miglior Regia
Leonardo Di Costanzo per “Ariaferma”

Miglior Opera Prima
“Piccolo corpo” di Laura Samani

Miglior Commedia
“Marilyn ha gli occhi neri” di Simone Godano

Miglior Attore
Silvio Orlando per “Ariaferma”

Miglior Attrice
Lina Siciliano per “Una femmina”

Miglior Giovane Promessa
Sofia Fiore per “L’Arminuta”

Miglior Sceneggiatura
Sergio Rubini, Angelo Pasquini, Carla Cavalluzzi, “I fratelli De Filippo”

Miglior Fotografia
Simone D’Arcangelo, “Re Granchio”

Miglior Colonna Sonora
Nicola Piovani, “I fratelli De Filippo”

Miglior Cortometraggio
“Venti minuti” di Daniele Esposito

Miglior Documentario
“Ennio” di Giuseppe Tornatore

Miglior Serie
“Strappare lungo i bordi” di Zerocalcare

Globo Italiani nel Mondo
“Europa” di Haider Rashid

Gran Premio della Stampa Estera
Cineteca di Bologna

Globo alla Carriera
Carlo Verdone

 

 

 

“La vita è una danza” al cinema dal 6 ottobre

Photo by Emmanuelle Jacobson-Roques / Marion Barbeau, “La vita è una danza”

“La vita è una danza” di Cédric Klapisch è in arrivo al cinema da giovedì 6 ottobre grazie a BIM Distribuzione. Il regista di “L’appartamento spagnolo” e della serie “Chiami il mio agente!” torna sul grande schermo con una gioiosa commedia francese che insegna il valore della rinascita anche di fronte alle sfide più ardue, rivolgendo sempre lo sguardo verso il lato più luminoso della vita e abbracciando nuove opportunità.

Protagonista del film la prima ballerina dell’Opéra di Parigi Marion Barbeau, qui nei panni di Élise, una promettente ballerina di danza classica che vive nella capitale francese insieme al fidanzato. Dopo aver scoperto che il ragazzo la tradisce e aver subito un grave infortunio, la giovane donna intraprenderà un cammino verso la guarigione fisica ed emotiva che la condurrà fino in Bretagna, dove il calore dei suoi amici e un nuovo amore la metteranno di fronte alla possibilità di una rinascita.

“Non condivido quel lato oscuro e doloroso che spesso associamo al mondo della danza – ha dichiarato il regista Cédric Klapisch – Per molte persone, infatti, la danza classica è associata all’idea di sofferenza. C’è ovviamente del vero in questo: i corpi dei ballerini soffrono come quelli dei grandi atleti. Non nego i sacrifici che richiede. Ma ho preferito focalizzarmi più sull’idea della passione che del sacrificio. Non si può essere ballerini senza essere focalizzati sulla vita, perché ballare è soprattutto uno dei piaceri della vita. La storia del film si basa su un’idea di ricostruzione e rinascita, con il desiderio che ci sia bisogno di andare verso qualcosa di positivo e solare, qualunque siano gli sforzi per raggiungerlo. Potrei dire prevedibilmente che è un film sulla vita – conclude – un film sul piacere profondo di chi balla e che nutre questo desiderio di elevarsi, di superarsi”.

“Élise ha le caratteristiche tipiche di una ballerina – spiega la protagonista Marion Barbeau – È una combattente, una persona fortissima che si è costruita una corazza intorno dopo la morte della madre. Ma il suo infortunio le insegnerà anche a domare le sue debolezze e a convivere con le sue fragilità. Questo è ciò che ho amato di più nella sceneggiatura: il fatto che Élise non si senta mai dispiaciuta per se stessa, nonostante quello che le succede”.

SINOSSI. Élise è una promettente ballerina di danza classica che vive a Parigi assieme al fidanzato. La sua vita perfetta viene però sconvolta il giorno in cui scopre che il ragazzo la tradisce e rimedia un brutto infortunio in scena. Il cammino per la guarigione fisica ed emotiva la porta fino in Bretagna, dove il calore dei suoi amici e un nuovo amore la mettono davanti alla possibilità di una rinascita. Armata di tenacia e determinazione, Élise non si lascerà sfuggire l’opportunità.

Nel cast Marion Barbeau, Hofesh Shechter, Denis Podalydès, Muriel Robin, Pio Marmaï, François Civil, Souheila Yacoub.

Link trailer

La Vita è Una Danza di Cédric Klapisch |Trailer Ufficiale

 

 

 

 

 

 

 

“Esterno Notte” in tv

Photo by Anna Camerlingo / Fabrizio Gifuni, “Esterno Notte”

Arriva in prima serata su Rai 1 “Esterno Notte”, l’attesa serie evento di Marco Bellocchio. Interpretata da Fabrizio Gifuni nel ruolo di Aldo Moro, Margherita Buy (Eleonora), Toni Servillo (Paolo VI), Fausto Russo Alesi (Francesco Cossiga), Gabriel Montesi (Valerio Morucci), Daniela Marra (Adriana Faranda), la serie andrà in onda il 14, 15 e 17 novembre.

“Esterno Notte” è il racconto dei tragici giorni del rapimento di Aldo Moro, visti attraverso i molteplici punti di vista dei personaggi che di quella tragedia furono protagonisti e vittime. Marco Bellocchio, dopo “Buongiorno, Notte”, torna su quelle drammatiche pagine della nostra storia con un nuovo originale sguardo: “Ho voluto stavolta farne una serie per raccontare l’Esterno di quei 55 giorni italiani stando però fuori dalla prigione tranne che alla fine, all’epilogo tragico. ‘Esterno Notte’ perché stavolta i protagonisti sono gli uomini e le donne che agirono fuori della prigione, coinvolti a vario titolo nel sequestro: la famiglia, i politici, i preti, il Papa, i professori, i maghi, le forze dell’ordine, i servizi segreti, i brigatisti in libertà e in galera, persino i mafiosi, gli infiltrati”.

Esaltato dalla stampa internazionale alla premiere al Festival di Cannes 2022, dove è stato accolto con dieci minuti di applausi, “Esterno Notte” è stato definito “Un dramma shakespeariano in sei atti” da Le Monde; “Una grande serie che è anche grande cinema. Senza dubbio uno degli eventi della nuova stagione” da Le Nouvel Observateur; mentre del regista, Libération ha scritto: “Marco Bellocchio trasforma il piombo in oro rivisitando un trauma nazionale grazie a una serie magistrale e feroce che somiglia soprattutto a un film fiume in sei atti”.

“Esterno Notte” (Exterior Night) prosegue il suo cammino internazionale al New York Film Festival e al BFI London Film Festival.

Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, diretta da Marco Bellocchio, “Esterno Notte” è una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France.

 

 

 

 

Festival dei Popoli 63, cambiamenti climatici protagonisti nel manifesto

Immagine orizzontale FDP 63

Il paesaggio solare di una centrale fotovoltaica a perdita d’occhio con pannelli che riflettono una luce accecante, quella del tramonto sul presente, pronta a lasciar spazio a un futuro possibile solo grazie all’impegno concreto nella più grande sfida contemporanea: quella ambientale. È lo scenario che anima il manifesto del 63° Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, che si terrà a Firenze dal 5 al 13 novembre, svelato oggi sui social e sul sito del festival.

L’immagine che campeggia sul manifesto della 63esima edizione è tratta da “Everything Will Change” di Marten Persiel, il documentario prodotto con il supporto del Wim Wenders Grant of Film e distribuito in Italia da Cloud 9, che inaugura in prima nazionale il festival nella serata del 5 novembre al cinema La Compagnia, in collaborazione con Fondazione Finanza Etica. Il film – un interessante esperimento cinematografico che combina elementi di fantascienza distopica con il genere documentario – ci conduce in un futuribile 2054: tre giovani anticonformisti intraprendono un viaggio tra le memorie naturali e la loro bellezza dispersa, desiderosi di scoprire cosa è successo al loro pianeta. La risposta sta nel passato e quando trovano la chiave in un decennio – quello degli anni 2020 – in cui un futuro di colori e biodiversità era ancora possibile, tutto cambia. In questo insolito road movie, la fantascienza incontra la realtà scientifica per esplorare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: l’estinzione della fauna selvatica. Sta a noi scegliere quale futuro consegnare alle prossime generazioni ascoltando anche i pareri di studiosi, scienziati e autori impegnati – tra cui lo stesso Wim Wenders – che intervengono nel film.

Il film di apertura, così come il manifesto da cui è tratto, testimoniano la centralità della sezione Habitat – realizzata in collaborazione con Publiacqua, sui temi del vivere contemporaneo in relazione all’ecosistema, all’emergenza climatica, all’evoluzione tecnologica e alle trasformazioni in atto in ambito geopolitico – che si compone in totale di nove titoli.

Il festival sempre di più si impegna nel “concepire e vivere la manifestazione in modo green – hanno spiegato i direttori Alessandro Stellino e Claudia Maci – in linea con le direttive condivise a livello internazionale e per sensibilizzare l’attenzione del pubblico non solo attraverso lo sguardo creativo dei film in programma ma anche per mezzo di una pratica che se ne faccia coerente specchio. Come evidenzia il film d’apertura di questa edizione, la crisi globale è aperta su più fronti e il tempo a disposizione per operare una svolta sul destino del nostro pianeta è sempre meno. Abbiamo appositamente scelto di dare il massimo rilievo a questo tema perché non ci si può tirare indietro ma bisogna attuare scelte etiche e consapevoli: il cinema documentario più rilevante della nostra epoca non parla più al presente, parla al nostro futuro”.

Gli altri titoli della sezione sono “The Territory” di Alex Pritz sull’instancabile lotta del popolo indigeno Uru-eu-wau-wau contro l’invadente deforestazione portata avanti dai coloni illegali e da un’associazione di agricoltori non indigeni dell’Amazzonia brasiliana. “Just Animals” di Saila Kivelä e Vesa Kuosmanen, un coraggioso documentario su una giovane attivista finlandese che compie rischiose incursioni notturne negli stabilimenti dove si praticano crudeli allevamenti intensivi, facendo i conti con l’indifferenza delle persone. Una delle storiche battaglie contro lo sfruttamento del territorio è al centro di “Into the Weeds” di Jennifer Baichwal, che segue la causa del giardiniere Lee Johnson e la sua lotta per la giustizia contro il gigante agrochimico Monsanto (ora Bayer, che ha acquistato l’azienda nel 2018), produttore del diserbante tossico Roundup. Le atmosfere artiche di “Historja – Stitches from Sapmì” di Thomas Jackson fanno da cornice per la vicenda poetica e visivamente affascinante delle popolazioni indigene nel nord del mondo che affrontano lo stravolgimento del clima con i propri metodi magici e mitologici, accompagnati dall’artista di fama mondiale Britta Marakatt-Labba. Di inquinamento e specie a rischio si parla nel corto “Flying Fishes” di Nayra Sanz Fuentes attraverso la storia dei pesci volanti, intesi da migliaia di secoli e in diverse culture come simboli di ricerca, libertà e realizzazione, oggi a rischio per il progredire dell’impatto umano e tecnologico sull’ambiente. L’acqua è al centro anche degli altri due corti: “Aralkum” di Mila Zhluktenko e Daniel Asadi Faezi, dove dune di sabbia diventano onde e viceversa nel deserto di Aral, e in “Luma” di Eleanor Mortimer e Liridon Mustafaj, tra ricordi e leggende del fiume Valbona lungo le Alpi albanesi, una volta importante compagno degli abitanti del posto che oggi vede il suo corso minacciato dall’edificazione di nuovi stabilimenti industriali. Infine “Fashion Reimagined” di Becky Hutner sulla stilista Amy Powney del marchio di culto Mother of Pearl, stella nascente della scena della moda londinese, che – dopo aver vinto un ambito premio Vogue – decide di creare una collezione sostenibile e trasformare la sua intera attività.

L’edizione di quest’anno si impegna ulteriormente sul tema dell’attenzione per il mondo che verrà in relazione all’ambiente, al clima e al consumo sostenibile. Con questo obiettivo, il Festival dei Popoli ha contribuito alla creazione di una foresta grazie a Treedom, piattaforma con sede a Firenze che permette di piantare e regalare alberi a distanza e seguire online la storia del progetto che contribuiranno a realizzare. L’iniziativa sarà lanciata durante la manifestazione con il contributo degli spettatori.

La 63esima edizione è realizzata con il contributo di Europa Creativa Media, MiC – Direzione Generale Cinema, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Sistema Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze e Publiacqua. L’immagine coordinata del Festival dei Popoli 2022 è stata realizzata da Simone Montagnani, Fristudio, Firenze.

Sito Ufficiale: www.festivaldeipopoli.org

 

Immagine verticale FDP 63

 

 

 

 

As Film Festival lancia il contest 42HRS

42HRS

Torna As Film Festival per il decimo anno consecutivo, e torna il 42HRS, il contest rivolto a troupe di videomaker che dovranno sfidarsi realizzando un cortometraggio in sole 42 ore.  Nelle prime quattro edizioni del contest sono state 56 le opere realizzate da altrettante troupe provenienti da tutta Italia per un numero complessivo tra tecnici e attori di circa 300 partecipanti.

La partecipazione al contest di quest’anno è gratuita. Per candidare la propria troupe è sufficiente compilare il form presente sul sito del festival (www.asfilmfestival.org). Le troupe candidate dovranno essere composte da un minimo di tre elementi. Sulla base di showreel e materiali video presentati, la direzione artistica del festival selezionerà 10 troupe finaliste che concorreranno al premio della giuria e ad un riconoscimento assegnato del pubblico. Le troupe che arriveranno a conclusione del contest realizzando un cortometraggio secondo le indicazioni fornite riceveranno un rimborso spese di 200 euro lorde.

La competizione prenderà il via a partire dalle 15.00 di venerdì 11 novembre: nel corso di una diretta streaming saranno consegnate alle troupe finaliste le indicazioni e eventuali elementi obbligatori da inserire nel cortometraggio (esempio: linee di dialogo, personaggi, ambientazioni, indicazioni di genere). La consegna delle opere dovrà invece avvenire a mano, in presenza, tassativamente entro le ore 13.00 di domenica 13 novembre. La proiezione dei cortometraggi e la premiazione dei vincitori si terrà nella stessa giornata di domenica 13 a partire dalle ore 17.00.

42HRS prevede la presenza di due giurie, una composta da professionisti ed esperti di settore, l’altra dal pubblico presente in sala. La giuria dei professionisti assegnerà il premio ASFF42hrs2022 di 1.000 euro al miglior cortometraggio. Il corto più votato in sala riceverà il Premio del Pubblico ASFF42hrs2022. La scadenza del bando è fissata per giovedì 20 ottobre 2022, ore 13.00.

As Film Festival è ideato ed organizzato dall’associazione Not Equal con il sostegno della Regione Lazio, del MiC – Direzione Generale Cinema.

 

 

 

I Giovani al Cinema

Promuovere, presso le generazioni più giovani, il ruolo della sala cinematografica quale spazio culturale in cui la visione di un film sia un’occasione di dialogo e analisi critica.

Muove da questi obiettivi l’iniziativa “I Giovani al Cinema”, progetto pilota promosso e finanziato dalla Regione del Veneto, realizzato dall’AGIS e dall’ANEC delle Tre Venezie, all’interno delle azioni de “La Regione del Veneto per il Cinema di Qualità”, che punta a consentire agli esercenti di interagire in modo innovativo con il pubblico sull’opera proiettata in sala, ad offrire opportunità per accrescere la conoscenza e la capacità critica del pubblico, nonché ad avvicinare il pubblico più giovane alle sale cinematografiche.

L’iniziativa consentirà ai giovani fino ai 35 anni di età di sottoscrivere un abbonamento a prezzo agevolato di 15 euro, che consentirà loro la visione di 5 film nell’arco di 5 mesi dal momento dell’acquisto scegliendo una tra le sale cinematografiche aderenti in Veneto.

L’ideazione del progetto coglie appieno anche i risultati del Rapporto Annuale 2022 dell’ISTAT e della recente indagine estensiva “Gli italiani e il cinema – La fruizione di film dentro e fuori le sale italiane” curata di SWG S.p.A. per la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC (6 settembre 2022).

Nello specifico l’ISTAT ha rilevato come la distribuzione della partecipazione culturale fuori casa per fasce di età abbia mostrato una curva che via via, tra il 2019 e il 2021, è risultata sempre più appiattita, in corrispondenza delle età più giovani. A partire da questo scenario, tuttavia, l’indagine commissionata dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC, rileva, tuttavia, come l’autunno presenti dei segnali incoraggianti: un aumento del 51% di fruitori rispetto al primo semestre del 2022 in termini di fruizione sia occasionale (55%) sia regolare (4%). Un potenziale recupero che può arrivare a +69% contenendo il prezzo del biglietto entro gli 8 euro.

“È un progetto pilota con il quale la Regione del Veneto si pone l’obiettivo di promuovere presso le generazioni più giovani il ruolo della sala cinematografica quale spazio culturale in cui la visione di un film rappresenta un’esperienza condivisa e un’occasione di dialogo e di analisi critica – dichiara l’Assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – Si tratta di un’azione concreta che si inserisce nell’ambito delle attività avviate ‘La Regione del Veneto per il Cinema di Qualità’ e con il sostegno regionale sarà possibile l’emissione di 10.000 abbonamenti, offerti ai giovani fino a 35 anni di età, per la visione di 5 film nell’arco di 5 mesi dal momento dell’acquisto”.

“L’iniziativa dell’abbonamento per i cinema del Veneto finanziata dalla Regione e proposta dall’AGIS-ANEC Triveneta è un’azione atta alla ripartenza delle nostre sale e che altre amministrazioni regionali guardando con interesse – dichiara Franco Oss Noser, Presidente Unione Interregionale Triveneta AGIS – Questo dimostra ancora una volta che le proposte della nostra Associazione sono frutto della profonda conoscenza del settore al servizio dei cittadini”.

“In un momento particolarmente complicato per le sale cinematografiche che stanno faticosamente recuperando gli spettatori del periodo ante pandemia, acquista grande importanza questo sostegno della Regione del Veneto – sottolinea Massimo Lazzeri, Presidente Sezione Interregionale ANEC delle Tre Venezie – proprio perché incentiva la fruizione di film nelle sale in tutto il territorio regionale da parte dei giovani, nella prospettiva di creare un pubblico anche per il futuro”.

Sono 43 le sale aderenti. L’elenco completo è disponibile sul sito https://under35.agistriveneto.it.

 

 

Jafar Panahi, serata speciale il 6 ottobre al Nuovo Sacher

JP Production / Jafar Panahi

“Gli orsi non esistono” (No Bears), il nuovo film del regista iraniano Jafar Panahi, presentato in Concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Premio Speciale della Giuria, arriva in sala il 6 ottobre 2022.

Academy Two ha voluto organizzare una Serata speciale per Jafar Panahi con la speranza di aiutare a comprendere la situazione attuale in Iran e la condizione del regista iraniano in carcere da luglio. Il 6 ottobre, primo giorno di programmazione del film, al Cinema Nuovo Sacher di Roma, alle ore 20.30, la giornalista Francesca Gnetti di Internazionale e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, introdurranno la proiezione della versione originale sottotitolata del film.

Al Festival di Venezia il film ha ricevuto un’accoglienza straordinaria di critica e di pubblico. Gli attori Mina Kavani e Reza Heydari, che alla cerimonia di premiazione hanno ritirato emozionatissimi il Leone per Panahi, dedicandolo al “potere del cinema”, sono stati accolti da un lunghissimo applauso e dall’unica standing ovation della serata.

Jafar Panahi è in carcere in Iran dal luglio di quest’anno. Nel 2010 aveva subito una condanna che lo obbligava a non girare film, non uscire dal paese e a non avere contatti con i media. Nonostante il divieto, Panahi ha continuato a girare le sue opere e ad utilizzare il cinema come linguaggio per ritrarre e incidere sulla realtà.

Proprio in questi giorni, “Gli orsi non esistono” è stato venduto in Nord America. I distributori americani Sideshow e Janus Films stanno pianificando una campagna Oscar per Panahi nella categoria Miglior Regista.

Hengameh Panahi, presidente della società di vendite internazionali Celluloid Dreams, che ha lavorato con lui sin dal suo debutto, ha dichiarato: “La vita di Panahi è interamente incentrata sul cinema e lui continua a battersi nonostante tutti gli ostacoli e le limitazioni. Il cinema è la sua ispirazione e fare cinema è la sua vita. Questo film è una risposta profondamente umana ad una situazione disumana”.

I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito del Cinema Nuovo Sacher.

 

 

 

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