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100autori: pirateria audiovisiva e approvazione del decreto sulla copia privata

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100-autoriRoma, 11 Aprile 2014 – “L’Italia continua ad essere uno dei paesi a più alto rischio di pirateria informatica e la maxi operazione delle Fiamme Gialle di Roma, condotta nei giorni scorsi in più regioni, ha confermato il danno che questo fenomeno reca alla nostra economia e alla nostra industria culturale, stimabile intorno ai 500 milioni di euro”, così si legge in un comunicato stampa dei 100autori.

“Gli inquirenti – si legge ancora nella nota dell’associazione – partendo da un’indagine sui clan camorristici specializzati nella pirateria audiovisiva, hanno individuato aziende italiane ed estere che introducevano nel nostro territorio ingenti quantitativi di cd e dvd vergini, destinati anche alla grande distribuzione, con un omesso pagamento di 156 milioni di euro; una maxi frode fiscale ai danni dello Stato, della SIAE e del lavoro autoriale.

Tra i destinatari delle misure restrittive emesse dalla Guardia di Finanza spiccano i nomi eccellenti dei vertici della Verbatim Italia, società leader nel settore dei supporti informatici e delle memorie di massa. Un dato inquietante che ci ricorda come il giro d’affari prodotto dalle sempre più ricche multinazionali delle tecnologie cresce di anno in anno in forma parassitaria grazie anche ai contenuti creativi degli autori, degli artisti, degli editori e dei produttori. A queste che sono vere e proprie azioni criminose contro gli autori e la libertà di espressione, si aggiunge la gigantesca elusione fiscale di colossi come Google che non pagano le tasse in Italia se non in misura irrisoria rispetto all’ammontare dei loro guadagni.

Un tema questo che risulta particolarmente attuale in un momento in cui si discute in Italia del ‘diritto di equo compenso per la copia privata’, misura necessaria per compensare gli autori e i produttori nel rispetto della massima diffusione possibile dei contenuti e delle opere creative. La quantità di denaro sottratta agli autori risulta ancora più inaccettabile in una fase come questa, in cui gli investimenti sull’audiovisivo si riducono costantemente fino a minacciare la paralisi del settore.

È necessario un profondo ripensamento dei modi e dei criteri di reperimento delle risorse per la musica, il cinema e l’audiovisivo in genere, partendo proprio da quelle industrie che, sfruttando i contenuti creativi, devono contribuire a finanziarli come avviene in tutte le nazioni europee moderne e sviluppate”.

100autori ricorda, ancora una volta, che “sono necessarie azioni volte al contrasto della pirateria e invita nuovamente il Ministro Franceschini a compiere un passo significativo per la tutela e la valorizzazione del diritto d’autore, a fare proprie le rivendicazioni degli autori di cinema e audiovisivo e ad approvare quanto prima il decreto sulla copia privata”.

 

 

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