Home Articoli Angela Curri, Marco Amenta e Mauro Covacich ospiti a Splendor, sabato 25...

Angela Curri, Marco Amenta e Mauro Covacich ospiti a Splendor, sabato 25 marzo su Iris

642
0
CONDIVIDI

Angela-Curri-2

Sabato 25 marzo alle 01.01 su Iris, è la volta della sesta puntata di Splendor – Suoni e VisioniMario Sesti, conduttore e critico cinematografico, ospiterà sulle poltrone gialle del Teatro Rossellini di Roma, l’attrice Angela Curri, il regista Marco Amenta e lo scrittore Mauro Covacich.

Angela Curri ha solo 23 anni ma ha avuto la fortuna di lavorare in progetti dalle tematiche importanti: “Prima la mafia, poi i problemi legati alle malattie in ‘Braccialetti rossi’. È stata una strada che non ho scelto ma che ho avuto la fortuna di percorrere, e questi progetti mi hanno fatto crescere come attrice, ma anche come persona”. Se a otto anni le avessero chiesto cosa avrebbe voluto fare da grande, la sua risposta sarebbe stata una: la cantante. “Ho anche partecipato allo Zecchino d’Oro, poi mi è capitato di stare su un set a dieci anni e mi sentivo bene. Oggi, pian piano, inizio a realizzare il mio desiderio”. Nel cast del documentario Raffaello – Il Principe delle Arti, al cinema dal 3 al 5 aprile, Angela Curri è la Fornarina, la misteriosa fanciulla figlia di un fornaio che rapì il cuore dell’artista. “Nelle scene in cui sono protagonista non c’è parlato, è stato particolare trasmettere l’intensità delle sensazioni attraverso gli sguardi, anche questo mi ha aiutata a crescere”.

Il docufilm Magic Island è trai le cinque pellicole nominate nella categoria Miglior Documentario dei Premi Davidi di Donatello 2017 e dei Nastri D’Argento; si tratta del viaggio di Andrea, figlio dell’attore italo-americano Vincent Schiavelli, raccontato dal regista Marco Amenta. “Mi ha incuriosito la storia di uno tra i più celebri caratteristi del cinema americano, che a cinquant’anni stanco di Hollywood torna in Sicilia per dedicarsi ad una vita più umile. Ho accompagnato il figlio, rimasto in America, in un viaggio alla scoperta dei motivi che hanno spinto il padre ad abbandonarlo per una serena solitudine”. È un road movie geografico a dire di Amenta: “un cammino interiore durante il quale comprenderà che non serve temere quello che non si conosce ma si può comprendere anche quello che ci sembra ignoto”.

Lo scrittore Mauro Covacich è tornato nella sua Trieste per Città interiore (edito da La Nave di Teseo), libro dal ritmo incalzante con la precisione chirurgica di un analista di guerra e animato dalla curiosità di un reporter. “Questo libro è un romanzo di persone e non di personaggi, è un romanzo di vita ed anche della mia, se consideriamo le nostre vite come intrecci e incontri. Ho scelto Trieste perché la mia città, perché è la mia ragnatela, dove ho tessuto legami”. Covacich è anche l’autore di Vi perdono, libro che ha ispirato il lungometraggio d’esordio di Valeria Golino, Miele: “La mia reazione alla visione del film è stata entusiastica, credo sia un bel film. Dall’inizio mi è parso un gesto coraggioso da parte di Valeria, quello di prendersi una storia scomoda e difficile. Se dovessi trovarne un difetto direi che è troppo controllato, è possibile che il timore verso il mio giudizio abbia trattenuto la sua regia, è un film dove non ha sbagliato nulla e forse qualche errore sarebbe opportuno”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here