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Al via l’8 marzo la settima edizione di Francofilm, festival francofono di Roma

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Al via la settima edizione del Francofilm, rassegna cinematografica organizzata dall’Institut français – Centre Saint Louis di Roma in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche dei Paesi membri dell’Organizzazione mondiale della francofonia e il sostegno di Air France. In cartellone 12 lungometraggi realizzati in altrettanti Paesi in cui il francese è una lingua parlata o molto diffusa.

Il Francofilm verrà inaugurato l’8 marzo da “Tempête” del francese Samuel Collardey, vincitore del Premio Orizzonti alla scorsa Mostra del cinema di Venezia ma non ancora programmato in Italia e del Bayard d’or al Festival internazionale del film francofono di Namur che patrocina per il secondo anno consecutivo il gemello italiano.

Le proiezioni dei 12 film in concorso inizieranno mercoledì 9 marzo per concludersi il 16 marzo con l’assegnazione di due Premi: uno deciso da una Giuria di professionisti del cinema presieduta da Romano Milani, segretario generale del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, e composta da Giovanni Pompili, titolare della Kino Produzione, e Federico Pontiggia, giornalista de Il Fatto Quotidiano e La Rivista del Cinematografo, e l’altro dal pubblico.

Sei dei film in programma sono in prima nazionale per il nostro Paese e molti saranno accompagnati da registi e interpreti.

Questo l’elenco completo dei film in programma, tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano. Proiezioni gratuite fino a esaurimento dei posti nella sala del Centre Saint Louis di Roma in Largo Toniolo: “Les oiseaux de passage” di Olivier Ringer (Belgio); “Triptyque” di Robert Lepage & Pedro Pires (Canada-Quebec); “Run” di Philippe Lacôte (Costa d’Avorio); “Comme un avion” di Bruno Podalydès (Francia); “Xenia/Pazza idea” di Pános H. Koútras (Grecia); “Blind intersechino” di Lara Saba (Libano) – prima nazionale; “Melody” di Bernard Bellefroid (Lussemburgo) – prima nazionale; “Rapt à Bamako” di Cheick Oumar Sissoko (Mali) – prima nazionale; “L’orchestre des aveugles” di Mohamed Mouftakir (Marocco) – prima nazionale; “Funerali felici” di Horatiu Malaele (Romania); “Sweet girls” di Jean-Paul Cardinaux e Xavier Ruiz (Svizzera) – prima nazionale; “Au milieu de nulle part” di Nguyen Hoang Diep (Vietnam) – prima nazionale.

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