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CSC e Cineteca Nazionale a Venezia 76

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Con i nuovi restauri di Montaldo e Bertolucci, la Sede Sicilia, i corti selezionati alla SIC e il nuovo numero di “Bianco e nero” 

Il Centro Sperimentale di Cinematografia, presieduto da Felice Laudadio, sarà protagonista alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in tutti i suoi numerosi aspetti: con la Scuola Nazionale di Cinema, la seconda più antica del mondo che continua a formare i cineasti di domani; con i nuovi restauri della Cineteca Nazionale; con i lavori prodotti dalla CSC Production; e con la presentazione del nuovo numero di “Bianco e nero”, la storica rivista del CSC, dedicato a un tema di fortissima attualità come le piattaforme digitali e il loro impatto sul mondo del cinema.

I restauri: Giuliano Montaldo e Bernardo Bertolucci

Partiamo dai restauri. Nella sezione Venezia Classici, che ha annunciato il suo programma, saranno presenti i film d’esordio di due grandi autori del nostro cinema: “Tiro al piccione” di Giuliano Montaldo e “La commare secca” di Bernardo Bertolucci. Il primo è un restauro del CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Surf Film, il secondo è sempre a cura del in collaborazione con RTI-Mediaset.

“Tiro al piccione” è un film del 1961 che segna appunto l’esordio nella regia di Montaldo, fin lì attivo come attore e aiuto-regista. È uno dei primissimi film italiani che affrontano il tema, ancora per molti versi tabù, della repubblica di Salò. Il restauro digitale 4K del film è stato realizzato a cura di CSC-Cineteca Nazionale, a partire dai materiali conservati negli archivi della Cineteca Nazionale (lavanda, positivo colonna e due positivi) e dai negativi conservati presso Istituto Luce-Cinecittà. Il restauro viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia in anteprima mondiale.

“La commare secca” è la famosa opera prima di Bertolucci, girata nel 1962 e basata su un soggetto di Pier Paolo Pasolini che l’anno prima aveva voluto il giovanissimo Bernardo come assistente sul set di “Accattone”. Partendo dall’omicidio di una giovane prostituta, il film ricostruisce gli eventi antecedenti il delitto raccontando i differenti punti di vista di svariati personaggi. Il restauro digitale 4K del film è stato realizzato a cura di CSC-Cineteca Nazionale, presso i laboratori di Cinema Communications Services. Il restauro viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia in anteprima mondiale.

La Sede Sicilia del CSC al Lido

Nei giorni della Mostra, presso la Villa degli Autori che è la sede della rassegna collaterale Giornate degli Autori, la Sede Sicilia del CSC – in collaborazione con le Giornate stesse e con la Sicilia Film Commission – presenta il Corso triennale in Regia del Documentario della sede di Palermo, diretto dalla regista Costanza Quatriglio. Si tratterà di una serata-evento nel corso della quale testimonianze di professionisti, docenti e allievi si alterneranno a trailer, saggi di diploma, presentazioni di progetti work-in-progress. Oltre agli autori, e alla citata Costanza Quatriglio, saranno presenti Felice Laudadio, il Preside della Scuola Nazionale di Cinema Adriano De Santis e il Direttore della Sicilia Film Commission Alessandro Rais. Un secondo evento si svolgerà a Palermo nel mese di ottobre. Ricordiamo che il bando per partecipare alle selezioni della Sede Sicilia del CSC è aperto fino al 1° ottobre 2019.

CSC Production: due corti selezionati alla Sic

Due cortometraggi di allievi del CSC, prodotti dalla CSC Production, sono stati selezionati dalla Settimana Internazionale della Critica nella sezione Sic@Sic, dove la seconda sigla sta per “Short Italian Cinema”. Si tratta di “Amateur” di Simone Bozzelli e di “Il nostro tempo” di Veronica Spedicati. Veronica Spedicati (nata nel 1992) si è diplomata in Regia al CSC nel triennio 2016-2018. Simone Bozzelli (nato nel 1994) è invece allievo di Regia al primo anno.

“Netflix e oltre”: il nuovo numero di “Bianco e nero”

Dopo aver dedicato gli ultimi quattro numeri ad altrettanti giganti del cinema e della televisione (Andrea Camilleri, Piero Tosi, Alberto Sordi, Bernardo Bertolucci), la storica rivista “Bianco e nero” edita dal CSC e da Edizioni Sabinae e diretta dal Presidente del CSC Felice Laudadio, affronta un’avventura inedita: dedicare un numero a un fenomeno di strettissima attualità, analizzato con la consueta profondità scientifica senza il timore di sfidare le trasformazioni che, nel settore dell’audiovisivo, avvengono giorno dopo giorno, ora dopo ora. Il numero doppio 594-595, in edizione bilingue (italiano e inglese), si occuperà delle piattaforme digitali (Netflix e non solo) e del loro devastante impatto su tutta la filiera dell’audiovisivo. Il nuovo numero di “Bianco e nero” contiene anche un intervento del direttore della Mostra Alberto Barbera (Venezia, nel 2018, ha compiuto l’importantissimo gesto di ospitare in concorso due produzioni Netflix, “Roma” di Alfonso Cuarón e “The Ballad of Buster Scruggs” di Joel e Ethan Coen, la prima delle quali si è aggiudicata il Leone d’oro). “Bianco e nero” verrà presentato a Venezia martedì 3 settembre, alle ore 16.00, nello stand dell’Istituto Luce-Cinecittà all’interno dell’Hotel Excelsior.

 

 

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